«China we are with you» ha raggiunto 400 milioni di cinesi

I n sette giorni la copertura video di 54 sfilate, la realizzazione di settanta filmati, visualizzati da più di 400 milioni di utenti sulle principali piattaforme web cinesi. Sono i numeri straordinari dell’iniziativa «China we are with you», varata da Cnmi-Camera nazionale della moda italiana in occasione di Milano moda donna appena conclusa.

Con la collaborazione di Class Editori, è stata realizzata una copertura video totale, senza precedenti, per informare il pubblico e i professionisti cinesi impossibilitati a venire a Milano a causa dell’emergenza coronavirus. Gli show, i backstage, le interviste agli stilisti e la cronaca della fashion week sono stati trasmessi direttamente sui più importanti canali internet informativi cinesi. Le telecamere di Class Editori, dei suoi canali televisivi e delle sue redazioni moda hanno seguito giorno per giorno, momento per momento, tutte le sfilate, realizzando sintesi, reportage, interviste che hanno consentito ai buyer cinesi di non perdere un appuntamento irrinunciabile per il loro lavoro. Un ringraziamento all’impegno di Class Editori lo ha fatto personalmente anche Carlo Capasa, presidente di Cnmi-Camera nazionale della moda italiana, che ha voluto, spinto e promosso fortemente questa iniziativa.

«In un tempo in cui si alzano muri, noi vogliamo costruire ponti», ha sottolineato Capasa. Almeno l’80% delle presenze abituali dalla Cina, circa un migliaio di persone, è stato costretto a disertare la manifestazione. La campagna «China, we are with you» lanciata lo scorso 18 febbraio da Cnmi-Camera nazionale della moda italiana in occasione dell’inizio di Milano moda donna, è stata sviluppata per esprimere solidarietà nei confronti della popolazione cinese, impegnata a combattere l’epidemia di coronavrus. Inoltre, per dare un messaggio di vicinanza, fiducia e forza alla popolazione cinese, Cnmi ha aperto Milano moda donna con la sfilata dello stilista cinese Han Wen, designer basato a Londra (vedere MFF del 19 febbraio).

La campagna, nata con lo scopo di permettere al mondo della moda cinese, che non è stato in grado di essere presente fisicamente a Milano a causa dell’emergenza e delle restrizioni di viaggio, è stata un successo e la conferma della centralità dei rapporti tra Italia e Cina.

( Articolo di Tommaso Palazzi pubblicato su MF, 28/02/2020)

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